Sociologia Criminale

Quest’opera è un’altra bella manifestazione della col- tura, dell’attività e dell’ingegno dell’A. Per la storia è doveroso ricordare che gran parte dei seguenti scritti – pubblicati tutti sulla rivista il Pensiero – sono stati tra- dotti dalla importantissima rivista mensile Criminalogia Moderna, di cui il compianto Pietro Gori fu il fondatore e il direttore.

Gori P. - Sociologia Criminale

Socialismo e Anarchia

La base sociologica dell’anarchia

Noi non pretendiamo, a imitazione dei repubblicani ita­ liani o dei socialisti tedeschi, che ci sia una scuola sociolo­ gica speciale nostrana o straniera : epperò la caratteristica della sociologia anarchica è di essere universale e veramente internazionale. Giacché noi non domandiamo alla fame ed alla miseria il certificato della sua patria, per sentirci avvam­ pare di sdegno contro una società che viola così sfacciata­ mente i santi diritti dell’uomo all’esistenza ed alla libertà

Gori P. - Socialismo e anarchia

Le basi morali dell’anarchia

Due istinti fondamentali sono nell’uomo: l’istinto di conservazione – l’istinto di procreazione.

Il primo ha la sua sede nei bisogni fisiologici, che mi­ rano alla preservazione dell’individuo: alimentazione, respirazione, moto, ecc. – il secondo nei bisogni sessua­ li, che tendono, a traverso gli stimoli dell’incosciente, alla conservazione della specie.

Pietro Gori - Le basi morali dell'anarchia

Il vostro ordine è il nostro disordine

Cos’è rivoluzionario? È rivoluzionario sostenere la tutela dei lavoratori? È rivoluzionario difendere i diritti di sciopero, di manifestazione, di libera associazione e libero pensiero? È rivoluzionario rifiutare i matrimoni combinati per affermare le «ragioni del cuore»? Dal suo esilio, l’anarchico Pietro Gori si pone questi interrogativi tra il finire dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, trovando delle risposte che oggi sorprendono per la loro attualità. Avvocato, attivista e poeta (suoi i più celebri canti anarchici italiani), Gori sapeva che le grandi battaglie andavano combattute anzitutto con la penna: la sua scrittura è lucida, incisiva e, al tempo stesso, colta e poetica. Il libro riunisce due conferenze politiche (Il vostro ordine e il nostro disordine, 1896; e La donna e la famiglia, 1900) e l’arringa In difesa di Sante Caserio, scritta per l’uomo che nel 1894 uccise il Presidente della Repubblica francese: un delitto del quale Gori, accusato di esserne l’ispiratore, parla nelle due interviste che completano il volume. (castelvecchi editore)

Pietro Gori - Il vostro ordine e il nostro disordine