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Pietro Gori

(Messina, 1865 – Portoferraio, 1911) Tra i principali protagonisti dell’anarchismo italiano, Pietro Gori è stato avvocato, giornalista, scrittore e compositore. Ricordato principalmente per le sue canzoni (Addio Lugano bella, La ballata di Sante Caserio, L’inno della canaglia, Stornelli d’esilio), Gori è stato soprattutto un letterato, si ricordino le sue poesie Ceneri e faville o l’opera teatrale Calendimaggio. Avvocato degli anarchici, era fortemente convinto che le condizioni economiche e sociali determinassero i comportamenti estremi degli anarchisti, comportamenti che quindi non potevano attribuirsi a «un’innata predisposizione al male» come voluto dalla scuola lombrosiana. A sostegno di queste convinzioni fondò la rivista «Criminología moderna». Per lungo tempo in esilio a causa della sua attività politica, viaggiò a lungo in Europa e in Sudamerica, fino al definitivo ritorno in Italia nel 1902.

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